Mobile Internet in Italia
In Italia quasi 2 milioni di persone, nel 2008, hanno utilizzato il cellulare per accedere ai social network e, attraverso questi, inviare messaggi, chattare, condividere foto, video e link. Questo numero è destinato a raggiungere i 13 milioni nel prossimo quinquennio3 Italia è protagonista della trasformazione in atto: sulla sua rete, esclusivamente 3G, il traffico dati giornaliero è passato da 0,15 a 20 Terabyte nel giro di 24 mesi, grazie anche a un’offerta completa e competitiva
L’operatore vanta la copertura Umts/Hspa più estesa a livello nazionale, con la copertura del 90% della popolazione, e ha un pacchetto di frequenze dedicate superiore a quelli dei concorrenti
L'Italia non è uno dei paesi all'avanguardia per quanto riguarda la diffusione di Internet e il suo utilizzo finalizzato all'aumento di benefici in termini di produttività. Lo dicono le statistiche Eurostat 2008, che collocano l'Italia al terzultimo posto nel Vecchio Continente.
Non è particolarmente roseo neanche il quadro che emerge dalle ricerche dei principali think tank mondiali: secondo l'edizione 2009 dello studio Connectivity Scorecard il nostro paese ha realizzato un punteggio «debole» in quasi tutte le categorie analizzate, piazzandosi dietro tutte le altre potenze del G7. In mezzo a questi dati negativi, però, è possibile rintracciare un elemento di ottimismo: in Italia si registra un alto livello di adozione delle tecnologie mobili 3G, con una penetrazione della banda larga mobile superiore al 10% contro il 6,9% della media europea. La banda larga mobile sta insomma conoscendo un vero e proprio boom e costituisce il fenomeno di mercato più rilevante degli ultimi 24 mesi: nel 2008 le nuove linee in banda larga mobile hanno superato le nuove linee di banda larga fissa, gli utenti della banda larga mobile hanno raggiunto quota 7,5 milioni e sono diventati oltre 15 milioni i terminali abilitati al Mobile Internet.
Sono dati che ricordano la prima corsa al telefonino e potrebbero indurre a ripensare l'impostazione stessa del dibattito sulle Next generation network (Ngn) in Italia: sono in molti a pensare che 2 Mbps in tasca possano aumentare la produttività molto più di 100 Mbps in ufficio o a casa, magari a mezz'ora di traffico. Le previsioni indicano che, entro un triennio, la banda larga mobile supererà quella fissa facendo del nostro paese un vero e proprio caso di successo, all'avanguardia nella diffusione di un servizio che si sposa perfettamente con le caratteristiche di flessibilità del nostro sistema produttivo, più forte nell'organizzazione last minute della produzione che nella pianificazione a lungo termine. Insomma, la via italiana a Internet potrebbe passare dai cellulari e dalla banda larga in mobilità, in anticipo sulle previsioni europee che stimano oltre 50 milioni di internauti nel 2012 e indicano nell'affermazione dei servizi a banda larga fruibili dal cellulare lo snodo della crescita dell'industria mobile. Il traino principale sembra venire più dal mercato consumer che da quello business: l'esplosione degli smartphone, delle Internet keys e dei mini pc portatili è legata a doppio filo allo sviluppo del web 2.0, al boom dei social networks, dell'instant messaging e dei blog, che hanno messo in evidenza un «need» forte dell'utente, sempre più orientato a un tipo di comunicazione sincronica che va oltre l'e-mail e l'Sms. Sta emergendo, insomma, un nuovo tipo di utente «multitasking» che non si limita alla sostituzione dei servizi fissi con la banda larga mobile, ma ne richiede sempre di nuovi, interattivi e personalizzati. Solo in Italia 1,8 milioni di persone, nel 2008, hanno utilizzato il cellulare per accedere ai social network e, attraverso questi, inviare messaggi, chattare, condividere foto, video e link. E questo numero è destinato a raggiungere i 13 milioni nel prossimo quinquennio. Il trend è confermato anche dalla tipologia di terminali che stanno diventando dominanti sul mercato: Gartner, ad esempio, prevede che nel 2012 le vendite degli smartphone superino quelle dei terminali tradizionali, conquistando il 70% del mercato. 3 Italia è protagonista di questa trasformazione per almeno tre ragioni: la sua rete, esclusivamente 3G, è stata concepita per gestire il traffico dati: inoltre 3 Italia è l'operatore con la copertura Umts/Hspa più estesa a livello nazionale (90% della popolazione) e dispone di un pacchetto di frequenze dedicate di gran lunga superiore a quelli dei concorrenti e può quindi supportare meglio la crescita dei clienti e lo sviluppo dei servizi. Nel giro di 24 mesi, il traffico dati giornaliero transitato sulla sua rete è passato da 0,15 a 20 Terabyte: un aumento di oltre il 130% che scaturisce da un'offerta commerciale estremamente competitiva e completa. Le vendite di Internet keys nel 2008 hanno fatto segnare, in un anno, un aumento del 700% e le previsioni per il 2009 sono ancora più incoraggianti. In attesa dei 21 Mbps nel 2010, la banda larga mobile ha molto da offrire, qui e subito, allo sviluppo del Paese e al superamento del digital divide tra nord e sud. E tutto questo senza aspettare i tempi delle Next generation network.
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